Siccome questo journal è stato usato per fare numerosi test, la scheda va ancora inserita. Verrà fatto appena riesco a recuperare il file dal pc dell'ufficio.

P R O F I L O |
Nome: Subaru Cognome: Sumeragi Età: 15 anni Razza: umano
Tratto da: Tokyo Babylon Momento da cui è tratto: Prima dell'inzio del manga, poco prima di incontrare Seishiro alla stazione. Au: No
Abilità e capacità particolari: -attive: Forza fisica elevata a dispetto dell'aspetto gracilino, elevate conoscenze in campo sciamanico, marchi del sakurazukamori. -bloccate: Capacità di penetrare nella mente altrui, capacità di interagire con i defunti, evocazione di uno shikigami, poteri di sciamano.
Storia: Subaru è
Personalità: Timido, silenzioso e remissivo, Subaru è una persona che non sa minimamente imporsi sugli altri e che vive all'ombra della nonna e della sorella che sembrano aver la possibilità di prendere le decisioni al posto suo. Segno ulteriore della sua sottomissione alle due donne, per quanto voglia loro bene, è, per esempio, il farsi scegliere dalla sorella i vesiti da indossare. Non sa bene confrontarsi con le altre persone in quanto non ha mai avuto particolarmente modo di frequentare suoi coetanei ed è particolarmente lento quando si tratta di comprendere i propri sentimenti per quanto sembri capire molto facilmente le sensazioni e gli stati d'animo altrui. Subaru è un ragazzo molto legato al proprio dovere e quando deve portare a termine un lavoro difficilmente si concede riposo fino a quando questo non è stato completato. Ha difficoltà a parlare liberamente con le altre persone ed ama molto gli animali perchè loro lo comprendono pur senza dover parlare, il suo sogno è diventare il guardiano di uno zoo. Ha seri problemi ad orientarsi e spesso deve affidarsi a terzi o a mappe per poter trovare il punto in cui si deve recare.
Tratti particolari: Due pentacoli come piccoli cicatrici sul dorso delle sue mani (perennemente nascoste dai guanti che la nonna gli ha dato)
Post in prima persona:
Non ho idea di che posto sia questo, ma perlomeno non sono solo e ciò è confortante. Mi domando solamente se non sia realmente una specie di mondo comatoso in cui ci si ritrova quando il proprio corpo non risponde più. Ho una gran voglia di rivedere Hokuto, mi sento spaesato e vorrei solamente potermene tornare a casa, ma temo che per il momento non sia possibile. A questo punto, comunque, è meglio proseguire, no? Mi domando cosa si nasconda in questa cittadinam forse sarebbe anche il caso di indagare...
Post in terza persona:
Subaru era certo di aver sbattuto il proprio viso contro il pavimento della stazione, eppure quando rialzò lo sguardo si rese conto di non trovarsi assolutamente più nel distretto di Ikebukuro. Si rialzò in piedi guardandosi attorno, confuso, mentre alcuni enormi conigli, non avrebbe saputo trovare altra definizione, gli passavano accanto trasportando un cesto di frutta.
"Ah..."
Si scansò aretrando di un passo e tornando ad osservare quello strano luogo affascinante quanto inquietante. Un porto con le nuvole al posto del mare? Degli enormi esseri pelosi? Evidentemente il colpo doveva avergli fatto perdere i sensi, che stupido, ed ora si stava sognando tutto. Cielo, che fallimento miserabile il suo, e pensare che doveva solo occuparsi dello spirito di un corvo, un lavoro abbastanza semplice. Ed invece, per continuare a guardare il volatile in cielo non si era curato di osservare dove metteva i piedi ed era finito a terra e, chissà come, lì.
Subaru sospirò e mosse un passo verso la cittadina bianca osservando quegli strani animali, non aveva idea di cosa fare, ma di certo al momento non sapeva dove altro recarsi, poi sentì qualcosa vibrare all'interno della sua tasca e, perplesso, estrasse dal giaccone uno strano aggeggio elettronico grigio su cui era apparsa una scritta che lo invitava ad usarlo per trovare gli altri. Altri? Quali altri? Oh, a quel punto tantovaleva tentare, quindi l'onmyouji iniziò a scrivere.
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